Secondo un’indagine condotta da Cloudflare, Perplexity sembra utilizzare tecniche di crawling non dichiarate per aggirare le preferenze dei siti web, ignorando deliberatamente file robots.txt e mascherando la propria identità attraverso user agent e IP non ufficiali. Il crawling nascosto e l’evasione delle restrizioni Cloudflare ha testato il comportamento di Perplexity creando domini appositamente configurati per […] L'articolo Perplexity AI e il crawling stealth: come eludere le direttive dei siti web proviene da (in)sicurezza digitale.